MARCO
PONCHIROLI

PIANISTA E COMPOSITORE

BIOGRAFIA

Marco Ponchiroli

Eclettico artista veneziano, nell ’89 consegue il Diploma di pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e nel 1990 vince una borsa di studio nel prestigioso concorso pianistico “Premio Venezia”. Intraprende ben presto un percorso di ricerca che lo porta a sperimentare un genere musicale contaminato da stili diversi dal blues al pop, fino al reggae. Nel 1995 con il suo primo album Fast Marghera mette in luce le sue non comuni doti strumentali-compositive e dal ’95 al ’98 è in tour con i Pitura Freska collaborando negli ultimi dischi e partecipando nel 1997 allo storico Festival di Sanremo.

Si dedica all’insegnamento e alla composizione attraverso la quale definisce uno stile personale capace di unire, all’improvvisazione jazz, sonorità elaborate provenienti da disparati generi musicali grazie a un’intensa attività di ricerca, che è per il pianista l’elemento centrale e fondante del suo lavoro. Nell’arco della sua carriera ha collaborato con artisti di rilievo internazionale quali: Flavio Boltro, Ares Tavolazzi, Robert Bonisolo, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso ed ha realizzato decine di album con più di 100 composizioni alcune delle quali compaiono nei lavori di svariati musicisti contemporanei ed altre hanno valorizzato opere teatrali come il monologo “Il Grigio” di G. Gaber.

NEW ALBUM

SONGS FOR A DESERT ISLAND

Marco Castelli (sax soprano, sax tenore)
Marco Ponchiroli (pianoforte)

Recorded at Blackdeer Studio (Treviso IT)
℗© 2023 Srazz Records

“Una produzione che coniuga un lavoro di ricerca, selezione ed elaborazione di alto livello con una “restituzione” sul piano esecutivo ricca non solo di gusto e stile, ma anche di felicissime intuizioni. Il sassofonista Marco Castelli – qui impegnato più al soprano che al tenore – ed il pianista Marco Ponchiroli, hanno intrapreso un intenso viaggio tra alcuni grandi compositori del XIX° e XX° secolo: da Beethoven a Chopin, da Tchaikowski a Schumann, da Skrjabin a Verdi, da Händel a Ellington, da Jobim a Piazzolla, da Morricone a John Williams. «Songs for a Desert Island» è in definitiva una produzione equilibrata di elementi armonici, ritmici e narrativi, un album da custodire gelosamente e portare con sé, ognuno nella propria isola deserta”.

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